pizza fritta napoletana

La pizza fritta è napoletana! Su questo non ci piove! Ma com’è nata? E perché? Quando?

Una domanda alla volta andiamo insieme a ripercorrere la storia di questo alimento partenopeo  che è diventato ormai simbolo della cultura culinaria napoletana e quasi un’antagonista della Regina Margherita (dove per Regina si parla di pizza!!).

Pare che nel lontano dopoguerra, la pizza tradizionale fosse già in voga, ma non tutti potevano permettersela, era diventata un lusso di pochi poiché gli ingredienti costavano tanto, senza contare il fatto che i forni a legna, nei quali veniva cotta, erano andati distrutti nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Senza perdersi d’animo, il popolo napoletano, armatosi di inventiva e originalità, pensò bene  di friggere l’impasto e di condirlo con soli ingredienti poveri, in modo tale che potesse essere accessibile anche ai meno benestanti.

Nacquero così le prime pizze fritte, belle, gonfie (così da dare anche un maggiore senso di sazietà) e buone!

Ciò che le rendeva particolari (oltre al sapore), era la modalità di pagamento del tutto originale: dato che, come abbiamo già detto, si trattava del dopoguerra per cui le possibilità economiche erano davvero ristrette, era possibile acquistare la pizza e pagarla la settimana successiva.

Venne perciò chiamata “pizza a otto”.

E a prepararle non erano solo i pizzaioli di professione, ma le loro mogli, che aiutavano i mariti in questa attività per arrotondare le entrate mensili.

La pizza fritta arriva al cinema

È impossibile se si parla di pizza fritta, non ricordare la splendida e prosperosa Sofia Loren, protagonista del celebre film “L’oro di Napoli”, in cui dinnanzi ad un basso (tradizionale abitazione napoletana posta al piano terra, con ingresso direttamente in strada e diffusa e ancora oggi), vendeva ai passanti i caldi impasti della pizza cotta al momento con la sua tipica pentola.

Questo cibo riscosse sin dal primo mento un enorme successo, che continua ancora oggi!

Basti andare in giro per la città di Napoli, dove si respira a pieni polmoni l’odore delle tradizioni e si assapora appieno il suo gusto.

E parlando di pizza fritta, vi riportiamo di seguito la ricetta del maestro Gino Sorbillo, proposta nella trasmissione “La Prova del Cuoco”:

Ingredienti per l’impasto
500 ml d’acqua
870 gr di farina 00
30 gr di sale
5 gr di lievito

Condimento a piacere

Sciogliere il lievito nell’acqua, quindi aggiungere la farina, il sale ed impastare.
Lasciar riposare e lievitare per almeno 8 ore.
Trascorse le 8 ore, suddividere l’impasto in piccoli panetti del diametro di circa 6/7 cm.
Far riscaldare l’olio per la frittura in un tegame abbastanza fondo. Stendere i panetti utilizzando altro olio.
Bucare in 3,4 punti l’impasto steso per evitare che gonfi durante la cottura.
Conditela con quello che volete: ricotta e cicoli, fiordilatte e pomodoro e piegatela in due.
In frittura per non più di un minuto, appena la crosta diventa dorata dovete toglierla.
Dopo la frittura asciugatela con una carta assorbente.

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Oct 17, 2018 By Redazione